Posh people failing to integrate

Upper middle class people are living increasingly separate lives, with disastrous consequences for social cohesion, a government-sponsored report has warned.

The report cites one West London suburb, in which over half of babies born in the last decade are called Benedict or Sara, and where people who don’t ski are said to feel increasingly unwelcome.

“It’s a nightmare,” one former resident told us. “The whole of the High Street has been taken over by organic butchers and artisanal cheese shops selling weird food with foreign names.”

“I went out for twenty Bensons and came home with a bag of avocados, an organic brioche and a venison burger served with heirloom tomatoes and a cranberry reduction,” he added, shaking his head sadly.

The report blames the group’s failure to mix on a divisive system of separate education, in which the sexes are often segregated and where core British values, such as not being a baying, over-privileged prick, are absent from the curriculum.

These so-called Independent Madrasas stand accused of nurturing dangerous extremists, including the notorious “Brexit bomber” Nige al-Farage.

Posh white people have also been accused of marrying only within their own group, including even members of their extended family. Tragic birth defects, such as Jacob Rees-Mogg, often result.

The government said that it would study the report carefully, and in the meantime continue to blame everything on Muslims.

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Auguri a tutti i papà ex giocatori di basket

A 3 mesi: ti veste con una tutina con la palla da basket.basket-daddy
A 3 anni: dopo ‘mamma’, ‘papà’ e il tuo nome, ti insegna che la quarta parola è basket. Se hai nonni, fratelli o sorelle, è lo stesso. C’è prima ‘basket’.
A 5 anni: ti chiede se hai voglia di iniziare il corso di minibasket. Cioè, non è che te lo chiede proprio. Te lo impone.
A 7 anni: ti porta al campetto e ti fa fare canestro.
A 10 anni: ti porta al campetto e ti stoppa.
A 14 anni: ti porta al campetto e ti demolisce.
A 18 anni: lo porti al campetto e gli fai passare tutto quello che hai mandato giù per 10 anni. Però, se fate gare di tiro o di liberi, non ti preoccupare. Lui vince sempre.
A 20 anni: è il capo ultrà della tua squadra giovanile.
A 25 anni: è l’unico tifoso della tua squadra senior.
A 30 anni: vuole essere aggiornato su tutto, dalla NBA alla tua 1° divisione, quando poi in realtà non gliene importa niente.
A 40 anni: vedete assieme le partite di basket della vostra squadra del cuore.
Lo sport più bello del mondo, con la persona migliore del mondo.

Sul campo, tu sei il n.1.
Anche perché io faccio schifo.

Auguri Papà.

 

da L’umiltà di chiamarsi Minors

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