
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/01/primo-maggio-cosa-ce-da-festeggiare/968712/
di Fabio Balocco
Primo maggio: festa dei lavoratori.
Da Wikipedia, che ne sottolinea anche le origini storiche: “La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il primo maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare l’impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale.” Continue reading “Primo maggio: cosa c’è da festeggiare?”
Tratto da: http://www.internazionale.it/opinioni/noam-chomsky/2012/02/16/gli-anniversari-della-non-storia/ (di Noam Chomski)
La separazione tra ciò che deve e non deve essere ricordato determina il destino degli anniversari. Gli eventi storici più importanti secondo la storia ufficiale vengono commemorati in pompa magna (un classico esempio è l’attacco di Pearl Harbor), mentre altri anniversari sono relegati all’oblio. Strappandoli alla “non storia”, possiamo imparare molto su noi stessi.
Siamo in un periodo di forte crisi economica, la rabbia cittadina si indirizza verso i privilegi della casta politica. Fiumi di articoli indignati, inchieste sullo sperpero pubblico da parte dei deputati, senatori, consiglieri regionali e comunali. Il movimento di Grillo, tra l’altro, è nato soprattutto grazie a questa onda indignata. Ma tutti, o quasi, attaccano il potere politico, ma in maniera ossessiva difendono il potere della magistratura. Un potere abnorme e superiore a qualsiasi altro. La Costituzione italiana assegna alla magistratura il privilegio dell’autogoverno in maniera tale che si autogestisca senza rispondere a nessun altro che non a se stessa. Gestione del personale, organizzazione del lavoro, retribuzioni e rendiconti dei costi sono opzioni autonome prese dal Consiglio superiore della magistratura e fuori dal controllo dei cittadini. Continue reading “La vera casta che nessuno tocca. Si chiama magistratura italiana”
Most of us don’t have the deep understanding of science that is needed to discriminate between good and bad science. This applies to journalists too, which are also too frequently biased by the need to “sensationalise”, which boosts sales. So, it’s a deadly combination of uneducated readers that always look for the big and exceptional, and journalists that are often incompetent or under pressure to meet their audience’s interests.
The figure below gives an easy guide to help us distinguish what should just be junked from interesting reports of gound-breaking advances.

Tratto da: http://www.francescocosta.net/2014/04/25/giornali-di-un-altro-pianeta/
di Francesco Costa
Sono stato qualche giorno in Inghilterra. Ho letto il Guardian di carta. Non ho scoperto niente di nuovo, figuriamoci, né per me né per gli altri, ma ne approfitto per mettere queste cose per iscritto, così da avere qualcosa a portata di mano quando capita che qualcuno mi chieda “esempi concreti” relativamente alla mediocrità della stampa italiana rispetto a quella degli altri grandi paesi occidentali. Parliamo in questo caso del Guardian di un giorno a caso: della copia che mi è rimasta nello zaino, per essere precisi (e sì, in Inghilterra ci sono i tabloid: ma non credo che i grandi quotidiani italiani vogliano essere paragonati al Sun – o pensino di fare il mestiere del Sun – bensì proprio al Guardian o al Times). Continue reading “Giornali di un altro pianeta”

Tratto da:
http://www.lintellettualedissidente.it/la-critica-come-strumento-indispensabile-di-liberta/
di Daniele Frisio
Fra le molte problematiche che oggi ci coinvolgono, c’è un aspetto della società occidentale contemporanea che si sta affermando e che non può lasciarci indifferenti. Sto parlando di quella tendenza sempre più marcata all’interno dei centri di potere a presentare le proprie decisioni come le uniche possibili, la propria versione come l’unica in grado di spiegare la realtà e di poterla, se non proprio cambiare, quantomeno condizionare. Continue reading “La critica come strumento indispensabile di libertà”
From the New York Times: http://ift.tt/1rimM0O
Spring is here. In southern Italy, the sun is shining, the sky is blue and the weather is balmy. Orange blossom fragrances mingle with wafts of jasmine. The food is good, the wine is inexpensive, the locals are friendly and beauty is all around. But where are the tourists?
The Amalfi Coast, south of Naples, is still a magnet for wealthy Russians and romantic Americans. Yet Naples itself is a tourist wasteland, and the rest of southern Italy is largely vacationer-free.
Only 13 percent of tourists who come to Italy go to the Mezzogiorno, as the south is known. The rest head for the center and north of Italy, or other Mediterranean countries altogether. German airports sent 223 flights to Spain’s Balearic Islands in one week last summer, and only 17 to southern Italy. Continue reading “Why No One Goes to Naples”

Tratto da:
British trend forecaster James Wallman has coined a new word: “Stuffocation.” (Think “stuff” and “suffocation.”) Wallman claims it’s one of the most crushing afflictions of modern society. Not only does the materialism it’s caused by have a disastrous ecological impact, the argument goes, it’s keeping us from leading more fulfilling lives. Continue reading “Buy less, do more: 5 reasons why experiences make us happier than things”