Letizia e Twitter: se Sucate non ci fosse, bisognerebbe inventarla

Da un post di Bertram Niessen su Doppiozero

Osservare il centrodestra milanese alle prese con i social network è affascinante come guardare uno scimpanzé con un teodolite. E’ perverso, voyeuristico e commovente. In questi giorni di campagna elettorale milanese, tra la prima tornata e il ballottaggio, le opinioni sul ruolo giocato dalla comunicazione negli esiti del primo turno si sono sprecati.

Un dato evidente è la scarsissima capacità comunicativa dimostrata da vari attori del centro-destra: la competenza che questo ceto politico ha strutturato e messo a frutto in quasi vent’anni di supremazia televisiva si è rivelata incapace di rinnovarsi per mezzi di comunicazione diffusa e veloce, come Twitter e Facebook. Al contrario, è chiaro che proprio la logica “push” della comunicazione tradizionale è stata una delle principali cause di quella che non possiamo non  considerare una spettacolare débacle. Se questo si trasformerà o meno in un risultato elettorale concreto lo vedremo nel prossimo fine settimana. Intanto, vale la pena di prendere in considerazione tre dei casi più eclatanti di fraintendimento del funzionamento dei social media, inquadrandoli nelle cornici ideologiche più generali che li hanno generati. Continue reading “Letizia e Twitter: se Sucate non ci fosse, bisognerebbe inventarla”

Hope for Japan

Someone on the web has connected a recent picture from Sendai (one of the cities which have been most affected by the recent earthquake and tsunami) with a similar picture taken in Nagasaki in 1945, after the atomic bomb leveled the city.

The fact that the only thing standing is a torii, the access portal to a sacred area, suggests that Japan will once again lift itself up and prosper again. We certainly hope for that.

Scuola: nulla di nuovo sotto il sole

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Continue reading “Scuola: nulla di nuovo sotto il sole”

Things I like

Classical music in the Brussels metro after 7pm. They say they do it because it reduces the crime rate, but still, it makes me feel at home when I get back from the noisy advertisements shot at you from the many screens in the Milan metro.

Dan Peterson e’ tornato

Se hai passato i 40 e sei un fanatico della palla a spicchi, il nome Dan Peterson non puo’ che risvegliare bei ricordi. Adesso il mitico “nano ghiacciato” e’ tornato sulla panchina dell’Olimpia per cercare di riportarla alla gloria passata. Auguri e speriamo di arrivare anche noi alla bella eta’ di 72 anni allo stesso modo.

Non solo piombo nella Milano degli anni 70

di Michele Serra (da Repubblica)

Milano negli anni Settanta era una città allegra. Lo dico anche se so che non è vero, lo dico perché la memoria di quel decennio è ancora impiccata, trent´anni dopo, alle fotografie dei pistoleros di via De Amicis. Si dice “anni di piombo” e non rende l´idea di quanto fosse viva la città, non allegra (Milano lo è mai stata?) ma tremendamente viva. Continue reading “Non solo piombo nella Milano degli anni 70”

Vangelo

“Se Miliband, che ha 40 anni ed è appena stato eletto segretario del Labour, dice che sta preparando un progetto, è una cosa. Ma se uomini e donne politici italiani, che sono da oltre quindici anni alla guida del centrosinistra, annunciano di dover preparare un progetto, franano nel ridicolo perché dopo quindici anni e due esperienze di governo un progetto o c’è – ed è immediatamente chiaro a tutti – o non è ragionevole aspettarsi che possa arrivare.”

da un post di Marco Simoni

Auguri di Natale da Marco

Stamattina Marco ha radunato tutta la famiglia in soggiorno (anche i fratelli che volevano dormire ancora un po’) e molto cerimoniosamente ha consegnato a ciascuno un biglietto di auguri fatto da lui.

Sul mio era scritto:

“Caro papa’,
ti auguro un buon Natale,
con un aspetto tropicale,
e lo auguro anche al nostro stivale.”

Evidentemente il viaggio a Roma con sosta a piazza del Popolo durante la manifestazione del 13 marzo scorso ha dato vita a una sorta di coscienza patriottica…

Let’s help Wikipedia

I share a note I received from Jimmy Wales, Wikipedia’s founder.
Please help him if you can.


Dear Luca,

Thank you for your donation to this year’s fundraiser. We’re a little more than half-way toward our 2010 goal, so I hope you won’t mind if I ask you to help again.
Continue reading “Let’s help Wikipedia”