Summer holidays 2010

Here’s our planning for our Summer holidays starting on 25 July. If you have any suggestions on places to see or things to do along the itinerary, please let us know.

We will be camping around France (camping à la ferme mainly), and having a relaxed week in a small hotel in Castelluccio di Norcia, a VERY remote place in the Monti Sibillini national park.

After that, we will travel North and spend a few days on Bolsena lake, swimming and kayaking are on the menu. We need to drop Piero off at our friends’ place in Castelfiorentino (he’s leaving to Tanzania for a 2-week volunteering camp, I am sure he’ll enjoy that) and drive up back to Belgium. Tommi is very anxious to get back in time for his first football training session of the season on 17 August, so that’s our deadline…

Perchè stasera tifero’ Germania

Dopo essermi perso la partita dell’Olanda ieri, stasera tifero’ Germania. Perchè? So che non dovrei, la Spagna e’ simpatica, i tedeschi di solito no, e poi, via, la Germania…

Ma stavolta è diverso, questa è la prima coppa del mondo in un Paese africano, e per giunta in Sudafrica, culla dell’apartheid e recentemente riabilitato a società multiculturale grazie a decenni di lotta e alla buona volontà del suo popolo. Questa Germania è un concentrato di nomi bislacchi, di facce non proprio nibelungiche, di oriundi del Sud del mondo, ed è una delle migliori sempre. Giovane, atletica, con più tecnica del solito e… multiculturale.

Per questo, stasera saro’ con loro, e se vinceranno sarà uno sberleffo della storia proprio nella patria dell’apartheid. E magari uno schiaffo anche ai simpatici coglioni che insultano Balotelli a San Siro e altrove.

Ancora su Milano

…dal blog di Ivan Scalfarotto, uno che spesso dice prima di me le cose che sento anch’io:

http://www.ivanscalfarotto.it/?p=5016

“Non amo Milano per le normali ragioni del sangue o dell’abitudine ma per quelle ben più forti del cuore e della ragione: quelle di chi è arrivato in questa città e ne è stato generosamente accolto fino a farla diventare la propria casa, per sempre. Milano è stata casa mia anche quando ero a Londra o a Mosca per lavoro, a Milano ho comprato casa e ho stabilito le mie amicizie più profonde. A Milano ho costruito il successo della mia vita di professionista, l’accettazione e l’equilibrio di persona omosessuale, il senso più profondo del mio impegno in politica. Per uno come me vedere Milano com’è oggi è un dispiacere – un dolore, direi – che si fa fatica a descrivere: chi di Milano ha usato a piene mani l’apertura mentale e le opportunità non può vivere che con un senso di sconforto la deriva di provincialismo, di razzismo, di sonnolenza, di inutilità e di vuoto che si respira in città. Uno sconforto che aumenta a dismisura visitando città come Torino, per esempio, viva e vitale cento volte più che Milano, al punto che ci sono già milanesi che stanno decidendo di trasferirsi nella città che anni di Chiamparino e Bresso (con l’opportunità dell’Olimpiade sfruttata al meglio, altro che la figura da dilettanti pezzenti che stiamo facendo con l’Expò) hanno trasformato in un luogo vibrante e accogliente. I fatti di Via Padova sono la conseguenza di anni e anni di un’amministrazione di destra che non ha avuto lo straccio di un progetto, di una visione, che non ha mai davvero pensato a Milano come a una capitale europea. Siamo stati nelle mani di gente come Matteo Salvini, uno che ha elaborato l’idiozia dei tram per i milanesi, per dire, e che ieri viene fuori con una dichiarazione imbarazzante sui quartieri gay di Londra e di Parigi, che osa definire dei ghetti. Una classe dirigente razzista e arrogante che si prende il lusso di criticare città che ormai appartengono al mondo, esempi luminosi – nonostante le ovvie e oggettive difficoltà – di convivenza e di rispetto reciproco. Altro che Milano, purtroppo.”

International Day of Commemoration of the Holocaust

Defiance (2h17, Paramount Pictures) is a feature film about Jewish partisans battling the Nazis in Belarus, starring Daniel Craig and Liev Schreiber. It is based on a true story that was detailed in the book with the same name written by Holocaust scholar and survivor Nechama Tec.  Director Edward Zwick is well-known for his epic films such as Blood Diamond and The Last Samurai.  This screening has been made possible by Paramount Pictures.